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30 marzo 2020

Contesto dell’organizzazione – Parte 2

Oggi voglio parlarti delle certificazioni ISO e nello specifico di un punto norma comune agli schemi di certificazione.

Nel precedente video, caricato sul mio canale abbiamo analizzato tre dei quattro paragrafi facenti parte del capitolo 4 relativo al contesto dell’organizzazione. Avevamo lasciato in sospeso il paragrafo 4.4 in quanto ritenevo che fosse stato necessario dedicare un focus ad hoc.

Il capitolo 4 delle norme volontarie sui sistemi di gestione è suddiviso in quattro paragrafi.

I primi tre, sono stati tutti illustrati e li trovate

del video titolato Contesto dell’organizzazione -parte 1. Illustriamo adesso l’ultimo paragrafo dell’capitolo.

4.4 – Sistema di gestione della qualità e relativi processi.

L’argomento è di particolare dettaglio, vi invito a prestare la massima attenzione facendo anche un rewind del video precedente per sciogliere qualsiasi dubbio. Il punto norma impone alle organizzazioni di gestire mantenere, attuare e migliorare il sistema di gestione compresi i processi necessari e le loro interazioni. La norma in sostanza ci chiede di rappresentare i nostri processi e di definire le interazioni tra gli stessi.

Facciamo una digressione dando la definizione di processo: In economia il processo aziendale (o business process) è un insieme di attività interconnesse, che creano valore trasformando delle risorse (input) in un prodotto finale (output del processo).

In base alla mia esperienza, consiglio di far riferimento ad un modello teorizzato da Porter nel 1985 chiamato la catena del valore. Tale modello descrive la struttura di una azienda come un insieme limitato di processi. Secondo Porter, un’organizzazione è vista come un insieme di 9 processi, di cui 5 primari e 4 di supporto. Oltre ad essere uno strumento utile per rispondere al paragrafo della norma e quindi per definire i processi è anche utile per valutare la propria posizione competitiva.

I processi possono essere in base al peso che hanno sui deliverable o sul prodotto primari o di supporto.

I primari, sono quelli che contribuiscono direttamente alla creazione dell’output (penso alle attività operative vere e proprie, penso alla logistica in ingresso o in uscita per la consegna al cliente finale oppure un’attività commerciale iniziale di marketing e di assistenza e supporto). Quelli di supporto invece, non contribuiscono direttamente alla creazione dell’output ma che sono necessari e di contorno (Sviluppo di nuove tecnologie, gestione risorse umane, attività infrastrutturali quindi aspetti che fanno riferimento ad ambienti o alla gestione di mezzi ed attrezzature).

Perché dobbiamo definire i processi aziendali?

Se ho chiarezza sui miei processi, sulle loro prestazioni potrò addirittura estrapolare centri di costo e farli diventare centri di profitto. Strategicamente posso anche decidere di non occuparmi più di un processo affidandolo all’esterno ad un mio fornitore qualificato.

Seppur il modello si presta prevalentemente a grandi organizzazioni che trattano la produzione di beni, all’interno di questo video faremo un esempio di come il metodo possa essere applicato anche al comparto edile.

Grazie

Andrea Parisi

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