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4 febbraio 2019

Peculiarità del singolo o leader si diventa?

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Il tema che mi accingo ad affrontare in questo articolo è sicuramente spigoloso e susciterà scetticismo in tanti. Da questo tema spero di ricavare feedback ed opinioni più disparate.

Durante una presentazione, lui era l’individuo che si mostrava padrone di se stesso, quello che conosceva l’argomento, quello che aveva il tono di voce fermo, quello che aveva una stretta di mano decisa, quello che non si innervosiva, quello che manteneva la calma, quello che ti guardava negli occhi, quello che era convinto di ciò che diceva, quello che era emotivamente carico.

I grandi leader hanno un aspetto sicuro. I grandi leader conoscono il contesto e assumono il comando.

Peculiarità del singolo o leader si diventa?

Aveva dedicato mesi per quella presentazione e i partecipanti rimasero a bocca aperta. Era stato chiaro, una comunicazione efficace, fuori dal comune.

Io d’altro canto ero sbalordito e mi concentrai talmente tanto che quando arrivò il mio turno iniziai a ripetere le stesse cose, si accesero milioni di neuroni contemporaneamente che mi provocarono una sorta di affaticamento. Durante quella presentazione non feci una bella figura, quell’episodio mi servì da lezione. Iniziai a studiare e capii che la preparazione è fondamentale in tutti gli ambiti. Se non sei preparato non sarai mai chiaro, mai sicuro, mai efficace. Seppur neofita, decisi di abbozzare una sorta di vademecum del discreto oratore e devo dire che da quel momento in poi ho avuto riscontri importanti nel lavoro e nelle public relations. Buone abitudini, gesti necessari per essere passionali e vincenti. Farò confusione, non citerò le due tipologie di comunicazione, elencherò esclusivamente quelle che sono le mie buone prassi.

  • Riflettete sul vostro modo di parlare, sui vostri movimenti e sul vostro aspetto solo dopo esservi registrati. Cercate di essere spontanei, colloquiali, sicuri di voi;
  • Cercate di cogliere l’essenza argomentando i dettagli;
  • Muovetevi da un punto ad un altro, non date riferimenti, essere impallati vi farebbe apparire noiosi e poco coinvolti;
  • Cercate di carpire cosa l’interlocutore vuole da voi e soprattutto non esagerate con l’arte oratoria, l’interlocutore perderebbe di vista l’obiettivo della disquisizione;
  • Date la possibilità di replica e apportate motivazioni sensate;
  • Siate fantasiosi, apportate il giusto umorismo raccontando aneddoti divertenti;
  • Non richiedete pareri, di quello chi se ne importa;
  • Siate passionali.

Gli eventi emotivamente carichi persistono più a lungo nella memoria e sono richiamati con maggior precisione. È più facile ricordare eventi che suscitano emozioni rispetto a quelli che non provocano alcuna reazione. La passione è coinvolgimento emotivo, è l’elemento cruciale in qualsiasi discorso, è un sentimento che non si può simulare, è un sentimento che lascia un segno profondo. Non si può studiare per essere passionali, non ci si improvvisa passionali, la passione far parte del tuo essere, devi sentirlo nel tuo animo. Potrai metterci tutto te stesso, potrai volerlo oltre ogni cosa, ma se non ti appartiene diventerai solo il leader di te stesso.

Il mondo ha bisogno di noi, viva i passionali.

Andrea Parisi

Ad Antonella, la mia passione.

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