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25 gennaio 2019

Progresso, opportunità o rischio?

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In un’epoca di cambiamenti come quella in cui viviamo, il rischio più grande è quello di restare indietro, fossilizzarsi, essere in ritardo sulla tecnologia e sui nuovi processi che ogni giorno fanno il loro ingresso in ogni settore professionale.

Nello specifico, il settore industriale e produttivo da circa 20 anni attraversa una fase di trasformazione. Nuove tecnologie, tool, robotica, energie rinnovabili, riutilizzo dei rifiuti, rispetto dell’ambiente, welfare aziendale e tanto altro.

La riflessione è la seguente:

Siamo pronti al cambiamento?

Quali sono i reali benefit?

Opportunità o rischi?

Mediocrità o eccellenza?

Durante le mie attività da consulente, ho avuto la possibilità di testare come il progresso fosse percepito in diversi modi e come per alcuni potesse essere il peggiore dei mali.

Ecco un esempio lampante.  Dopo 15 anni di attività, nel 2018 il fallimento. Ma andiamo con ordine. L’azienda a conduzione familiare, produceva beni alimentari di consumo, pane e pasta. Prodotti di qualità ed artigianali, in quanto il pane era lavorato con lievito madre e cotto nel forno legna. Azienda, il cui cavallo di battaglia era la qualità del prodotto, ma al tempo stesso molti erano i punti di debolezza. Ero lì come consulente, mi rivolsi ai titolari, in maniera molto cruda evidenziai carenze tali da compromettere il prosieguo delle attività imprenditoriali. Mi guardarono con perplessità e le nostre strade si divisero. Nel 2018 la società venne messa in liquidazione, agli inizi del 2019 la chiusura.

Senza entrare troppo nel merito, l’azienda falli perché non ebbe la capacità di adeguarsi al progresso.

Il Progresso…Fallisco perché non investo in progresso? Soffermiamoci…

Fallisci perché non conosci cosa sia il progresso e perché non hai la fantasia di percepirlo.

Se non vuoi studiare o non hai tempo da dedicare al progresso, soffermati, pensa e rifletti sulle politiche dei tuoi competitor, cerca di capire la ratio, la ragione, il motivo. Tutto ha un senso. Certo non avrai delle idee originali, sarai banale, mediocre, ma non cadrai per il momento.

Se invece vuoi emergere dovrai avere un’idea originale, un progetto brillante, dovrai essere ambizioso, eccellente. Lo spazio dei mediocri è sempre più limitato. Il mondo di oggi appartiene alle persone positive. Il mondo di oggi è di quelli che si impegnano, si lasciano coinvolgere, si sporcano le mani. Il mondo di oggi è di quelli che hanno un’opinione. Di quelli che sanno che il successo dipende molto più da loro stessi e dai loro sforzi che dalla benevolenza altrui. Il mondo di oggi è dei proattivi. Il mondo di oggi è di quelli che non si tirano indietro. Il mondo di oggi è di quelli che sono disposti a cambiare. Il mondo di oggi è di quelli che desiderano imparare, crescere, essere migliori. Infine il mondo di oggi è di quelli che hanno entusiasmo per ciò che fanno e per la vita.

Circondatevi di persone che siano ambiziose, allegre, spensierate, che abbiano idee qualche volta banali, le innovazioni stanno dietro le piccole cose.

Leggi, studia, confrontati, arrabbiati, ma non fermarti, dai sempre il meglio, sicuro nei tuoi mezzi, provaci con tutto te stesso ed almeno sarai appagato.

Viviamo in una società spaventosamente dinamica, instabile e in evoluzione. L’adattamento alle nuove realtà è sempre più una questione di sopravvivenza. Come una dinamo, la società attuale genera incredibile energia. In un mondo in trasformazione non rimane che una cosa da fare: cambiare a nostra volta. Il più grande rischio che corriamo è fermarci.

VIVA IL PROGRESSO!!!

Se vi ho confuso è proprio quello che volevo…

Andrea Parisi

Al mio coinquilino Gaetano.

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